Apriamo la bocca: basta silenzio!

apriamo la bocca

Apriamo la bocca!

Basta silenzio, apriamo la bocca! Tutti! Non è possibile continuare ad assistere inermi e silenti al massacro perpetrato in Repubblica Democratica del Congo. La situazione drammatica non da qualche mese, ma da oltre 20 anni. Oggi però i movimenti militari di invasione del territorio congolese si sono drammaticamente intensificati, non risparmiando nessuno. Donne, anziani e bambini, restano vittime della furia omicida delle varie milizie che operano da anni nella zona a Nord del Kivu, al confine con Uganda e Ruanda. La zona dei Grandi Laghi, ricchissima di coltan e di altri minerali preziosi che vengono costantemente sottratti al popolo congolese, per esser rivenduti alle nostre multinazionali.

La guerra impari

Una guerra che, a fasi alterne, dura dalla fine degli Anni ’90 e che vede la più numerosa missione di pace dell’Onu, chiamata Monusco, “impegnata” per garantire la pace. Impegnata fino ad un certo punto, perchè proprio in questo autunno, dai generali dei caschi blu presenti in zona è arrivato l’ultimatum all’Onu stesso: nonostante la loro massiccia presenza in loco, si trovano a loro dire a dover fronteggiare eserciti irregolari riforniti con armi decisamente più sofisticate e potenti delle loro. Il sito Internazionale prova a spiegare meglio di noi che cosa sta succedendo.

Il genocidio

Si stima che dalla fine dello scorso millenio ai giorni nostri oltre 10 milioni di persone abbiano perso la vita nel Nord del Kivu, per questo è stato utilizzato il termine genocidio. Le invasioni e le scorribande delle milizie M23, ma non solo quelle, hanno spinto la popolazione a scappare dai confini e a rifugiarsi nella zona della città di Goma, capioluogo della regione.

Alle porte della città esiste il campo profughi più grande del mondo, abitato da oltre due milioni di persone, che vivono in condizioni di massima precarietà.

Basta tacere!

Nel nostro piccolo lo stiamo facendo da 10 anni. Da quando siamo nati. Denunciamo costantemente questa situazione. Attraverso i canali alternativi vengono inviati video che quelli ufficiali non pubblicano. Come mai? Perchè? Esistono guerre di Serie A e di Serie B? Oppure conviene a tanti tacere su una realtà vergognosa e abberrante? Abbiamo pensato molto prima di pubblicare uno di questi video, ne abbiamo anche di più crudi! Ma questo ci sembra più che suffciente. E’ in lingua francese, ma il messaggio è chiarissimo: apriamo la bocca!

 

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