Camminare per la pace con John Mpaliza

camminare per la pace

Camminare per la pace. Questa, ormai da dieci anni, è la missione di John Mpaliza, cittadino italiano nato nell’allora Zaire, oggi Repubblica Democratica del Congo, meglio noto come “Peace walking man”.

Le marce di John

Oltre 12mila i chilometri macinati in varie marce compiute, in parte in compagnia, spesso in solitaria. Lui, il suo zaino, la sua inseparabile chitarra e le due bandiere, quella della pace e quella del Congo. Dalla sua Reggio Emilia, città che lo ha adottato e nella quale ha preso la cittadinanza italiana, è partito a piedi alla volta di Roma, di Reggio Calabria, di Bruxelles, di Ginevra, del Circolo Polare Artico, di Strasburgo.  Il tutto per portare un messaggio di pace nel mondo. Ha lasciato il proprio lavoro, tecnico informatico nel Comune di Reggio Emilia, per portare avanti quella che è diventata una vera e propria mission.

L’incontro

Incontro a Brescia con John MpalizaDopo aver presenziato alla camminata per la pace organizzata a Tavernole sul Mella venerdì sera, l’attivista italo-congolese terrà un incontro presso l’oratorio San Giovanni Bosco della parrocchia di San Gaudenzio di Mompiano. In collaborazione con il curato don Marco Cavazzoni e l’associazione Tribù del Mondo, John Mpaliza interverrà sulla grave situazione in cui versa la popolazione congolese. Il Congo, infatti, pur essendo un paese ricchissimo di risorse naturali e minerali, registra il più basso tasso di sviluppo mondiale. Uno stato definito paradossalmente “Ricco da morire”.

La situazione in RDC

Con sé, John Mpaliza porta sempre un vasetto di Coltan, il preziosissimo minerale che viene utilizzato in tutte i nostri elettrodomestici e, soprattutto, in tutti gli oggetti tecnologici, dagli smartphone ai tablet, dalle televisioni di ultima generazione ai computer portatili. Il Congo possiede l’80% del coltan mondiale, ma non ne esporta nemmeno un grammo. Per il suo possesso, ma non solo per questo, da anni in Congo si vive in uno stato di guerra interna che ha causato tre 8 milioni di morti negli ultimi vent’anni e di cui si parla ancora troppo poco. John stesso ha perso dei parenti a causa di questa guerra. È il paese natale anche di Denis Mukwege, che è stato insignito proprio il mese scorso del Nobel per la pace, per la sua meritoria opera umanitaria. Mukwege è un ginecologo conosciuto come “il dottore che ricostruisce le donne”, vittime di stupri usati come arma di guerra.

 

L’appuntamento è per sabato 3 novembre, alle 20:30, nel salone dell’oratorio San Gaudenzio di Mompiano.

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