La Tribù torna a scuola

La Tribù torna a scuola. E lo fa in Sicilia, per la precisione a Catania, nella scuola elementare Tribù torna a scuolaMario Rapisardi. A portare avanti questa interassante iniziativa la nostra Tribù di Palermo. Giusi e Giorgio, infatti, lo scorso 31 maggio hanno attraversato la regione sicula, da Ovest ad Est per incontrare gli studenti della scuola primaria.

Nuovamente fra i banchi

Tribù torna a scuolaGrazie alla collaborazione della maestra Anna Lipera, le classi terze dell’istituto, hanno potuto incontrare i nostri volontari che hanno mostrato loro un video che racconta la vita degli angeli di Casa Marisa a Kinshasa. Non solo, perchè mamma Giusi ha letto loro la fiaba di Furaha, che racconta la storia di una bambina adottata.

Dal canto loro, i ragazzi, grazie al lavoro della loro maestra, avevano compiuto un percorso di conoscenza delle attività della Tribù che, alla fine dell’incontro con Giusi e Giorgio, è stato completato con la realizzazione di disegni che riproducono il logo della nostra associazione, affiancato da un pensiero che viene dal loro cuore.

La tribù torna a scuola

L’incontro con i ragazzi è stato forte e intenso, la lettura del libro ha suscitato nei piccoli emozioni forti, che si sono tradotte in domande decisamente centrate sull’argomento e molto profonde. La tribù torna a scuola anche per imparare dai ragazzi come loro non sentano le differenze che gli adulti si inventano.

“La strada e la stanchezza hanno avuto una ricompensa straordinaria”, assicurano i nostri volontari, che hanno affrontato un viaggio di quasi 500 chilometri per potersi confrontare con questi studenti dalla grande sensibilità umana.

L’incontro è stato reso possibile grazie alla famiglia Inferrera, che messo in contatto i nostri volontari con una maestra capace di coinvolgere i propri alunni in maniera eccellente.

Una tribù che torna a scuola è stato un’esperimento riuscito, quindi un’esperienza da ripetere assolutamente anche in altre città, scuole e realtà d’Italia.  Partire dalla sensibilizzazione dei giovani, come ci ha sempre insegnato anche il nostro amico John Mpaliza, è la strada migliore per costruire un futuro di fratellanza.

 

 

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