Suor Benedetta alla cena etnica a Bimbo chiama Bimbo

C’era anche suor Benedetta alla cena etnica organizzata dalle associazioni Bimbo chiama Bimbo e Amici del mare a favore di Tribù del Mondo. Un evento che ha visto la partecipazione di 87 iscritti, determinando un bel successo anche dal punto di vista economico. Il che non guasta in tempi di crisi e considerato che i fondi raccolti, oltre mille euro, serviranno per aiutare il mantenimento dell’orfanotrofio di Casa Marisa, dove attualmente sono ospitati 114 bambini.

La cena

Accolti in maniera esemplare gli ospiti hanno potuto degustare piatti tipici della cucina che hanno portato a i sapori dell’Africa, da quella del Nord a quella del Sud, passando per quella Centrale. Un viaggio nei sapori che ha accompagnato una serata intensa e vissuta con grande emozione.

Suor Benedetta racconta

 

Fulcro della serata, e non poteva esser altrimenti, è stata la testimonianza resa da suor Benedetta. Dopo un video introduttivo su quella che è la situazione in Congo e ciò che la nostra associazione è riuscita a realizzare a favore dei bambini dell’orfanotrofio casa Marisa di Kinshasa. Non usa giri di parole, bastano quelle semplici che raccontano di difficoltà di vita, che nel nostro Belpaese non riusciamo nemmeno ad immaginare. Mantenere 114 bimbi a Kinshasa con le difficoltà di una situazione economico-politica di totale incertezza, non è facile. Ma quello che colpisce di più e lo racconta senza mezzi termini Benedetta, è

“Il non poter accogliere tutte le richieste di aiuto e di ospitalità di bambini che arrivano alle porte di Casa Marisa, sapendo perfettamente che per questi piccoli viene emessa comunque una condanna. Un peso sulla coscienza è incredibile da dover sopportare”.

Parole che hanno sicuramente scosso le coscienze dei commensali. Suor Benedetta è stata capace di colpire al cuore i presenti.

Eppure basta davvero poco per fare molto. Perchè la vita di oltre 130 persone, in Congo, vale 6.000 euro al mese. Tradotto: con due euro al giorno si mantiene un bambino, gli si garantisce 1 pasto al giorno, gli vengono garantite delle condizioni minime di igene, gli vengono garantite delle cure mediche adeguate all’occorrenza, gli viene garantita un’istruzione e si cerca di costruire il loro futuro. E tutto questo grazie all’opera di suor Benedetta, instancabile motore di questa realtà, esempio per tutti noi.

Le fotografie della serata

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